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Il Mini sportello unico (MOSS) per le prestazioni digitali

Pubblicato in:

di Viviana Capozzi.

Dal 1° gennaio 2015, i servizi di commercio elettronico, telecomunicazione e teleradiodiffusione (i c.d. TTE) resi a privati consumatori finali (il c.d. B2C) sono rilevanti IVA nel Paese di stabilimento del committente. A partire dalla cennata data, pertanto, il prestatore deve applicare l’IVA su detti servizi in funzione delle regole vigenti nel Paese di stabilimento del committente. I soggetti passivi interessati, per evitare le complicazioni derivanti dall’esigenza di aprire posizioni IVA in tutti gli Stati membri nei quali risiede la propria clientela privata possono aderire ad un "regime speciale", denominato MOSS (Mini One Stop Shop), grazie al quale gli obblighi IVA vengono assolti nel Paese del prestatore, utilizzando un apposito portale della propria Amministrazione finanziaria.

La circolare offre un’attenta panoramica sia delle novità introdotte, nella normativa comunitaria e nazionale, in ordine ai criteri di territorialità delle prestazioni di servizi TTE, sia le modalità di esercizio dell’opzione per l’applicazione del regime MOSS.


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