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Reati ambientali

Pubblicato in:

di Giovanni Castellani.

Con l’entrata in vigore della Legge 22 maggio 2015, n. 68, in materia di riforma dei reati ambientali, sono state introdotte nell’ordinamento nazionale nuove fattispecie delittuose, con il dichiarato fine di migliorare il livello di tutela della salute e dei beni naturali.

Dal compimento degli illeciti ambientali discende anche la responsabilità dell’ente ai sensi del d.lgs. 231/2001. Con riferimento ai modelli organizzativi previsti da tale provvedimento, l’inserimento delle nuove fattispecie ambientali rende perciò necessario l’aggiornamento dei protocolli già esistenti e impone, agli enti che non li abbiano ancora adottati, una nuova riflessione sulla compliance alla normativa 231.

In tale contesto il commercialista assume evidentemente un ruolo centrale, sia nella fase di adozione del modello organizzativo, sia nella fase successiva, in qualità di componente dell’organismo incaricato della vigilanza sul corretto funzionamento e sull’osservanza dello stesso.

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