Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti

Il quid pluris della pratica collaborativa e la funzione sociale del professionista collaborativo

Pubblicato in:

di Debora Pompilio.

La pratica collaborativa è un metodo di risoluzione non contenziosa delle controversie che aggiunge alle modalità tradizionali di negoziazione un impegno etico delle parti e dei professionisti alla rinuncia di qualsivoglia strategia processuale e al rispetto di rigorosi ed imprescindibili principi.

Seppur con ritardo rispetto ad altri Paesi, tale istituto si sta positivamente affermando anche all'interno del nostro ordinamento, con particolare riguardo all'ambito dei conflitti familiari, gestiti con il supporto di un team di esperti, tutti formati al metodo collaborativo, tra cui figura anche il commercialista, chiamato in via generale a, fornire alle parti una consulenza neutrale sulle questioni economiche, patrimoniali e fiscali legate alla crisi della famiglia.

Inoltre lo spunto per approfonfire l'argomento, nasce anche dal crescente interesse che la nostra Categoria sta manifestando alla diffusione di tale metodo in altri ambiti con particolare riguardo alla materia del diritto societario, in relazione alla quale un approccio etico alla gestione dei conflitti permetterebbe di attenuarne il potenziale distruttivo e al contempo, di enfatizzare il ruolo sociale delle professioni.


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