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Linee guida in materia di adempimenti fiscali dell’amministratore giudiziario

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Il presente documento vuole essere uno strumento di supporto operativo al professionista chiamato a svolgere il ruolo di amministratore giudiziario (o di consulente dell'amministrazione giudiziaria) nel delicato compito di compiutamente e correttamente gestire i beni attinti da misura anche sotto il profilo fiscale.

L'ufficio dell'amministratore giudiziario rappresenta una funzione di particolare complessità e responsabilità nell'ambito delle misure ablative penali e di prevenzione (sequestro e confisca). L'amministratore giudiziario è chiamato a gestire i beni sottoposti a provvedimento ablativo secondo precise procedure e con obblighi di rendicontazione dettagliata, dovendo operare sotto la direzione del giudice delegato e nel rispetto di un articolato quadro normativo.

Tra le questioni più delicate che l'amministratore giudiziario si trova ad affrontare, quella fiscale ha storicamente rappresentato uno degli aspetti più problematici, caratterizzato da significative incertezze interpretative e applicative sia prima che dopo l'intervento organico del d.lgs. n. 159/2011 (Codice Antimafia - di seguito per brevità CAM). La gestione fiscale dei beni sequestrati e confiscati si presentava, infatti, particolarmente complessa, dovendosi l'amministratore orientare in un sistema frammentario, basato su prassi amministrative e disposizioni del Tribunale o del giudice delegato, con l'ulteriore difficoltà derivante dalla varietà tipologica dei beni oggetto di sequestro (mobili, immobili, aziende) e dei relativi regimi fiscali.

Con gli artt. 50 e 51 CAM (i cui contenuti erano in parte già trasfusi nella previgente legge n. 575/65), il legislatore ha tentato di colmare questo vuoto normativo, delineando un quadro più organico della disciplina fiscale dei beni sottoposti a sequestro e confisca. In particolare, l'art. 51 ha stabilito principi fondamentali come la continuità della imposizione fiscale dei redditi derivanti dai beni sequestrati e gli obblighi dell'amministratore giudiziario in materia di adempimenti fiscali e dichiarativi.

Tuttavia, il sistema normativo ha continuato ad evolversi attraverso successivi interventi legislativi, tra cui la legge di stabilità n. 228/2012 e il decreto legislativo sulle semplificazioni n. 175/2014, che hanno progressivamente affinato e precisato la disciplina.

Nonostante i richiamati interventi normativi, permane l'assenza di una disciplina tributaria organica e specifica, sia in materia di imposte dirette che indirette, che tenga conto delle peculiarità della gestione dei beni sequestrati e confiscati.

La complessità della materia è ulteriormente accentuata dal fatto che l'amministratore giudiziario deve operare in un contesto in cui si intrecciano aspetti di diritto penale, amministrativo e tributario, dovendo garantire una gestione efficiente e conforme alla legge, nel rispetto sia degli interessi erariali che dei diritti dei terzi coinvolti.


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