Il Quaderno costituisce il secondo di una serie di
elaborati dedicata a specifici argomenti inerenti al rapporto
tra governance, finanza aziendale e sostenibilità e prova a inquadrare,
in maniera lineare e schematica, il rapporto e la convergenza
tra la valutazione e la rendicontazione di impatti, rischi e
opportunità in materia di sostenibilità e i principi propri della
qualifica giuridico-societaria "società benefit": di questo istituto si
evidenziano taluni specifici profili di diritto e di merito,
rimarcando, in specie per i secondi, alcuni suoi elementi costitutivi
che generano riflessi non secondari nello sviluppo dei più adeguati
aspetti di governance di cui dotare tale tipologia di organizzazioni in
funzione della gestione dei fattori
environmental, social e governance (ESG).
L'istituzione e l'evoluzione delle Società Benefit
(SB) rappresenta una delle trasformazioni più significative del sistema
imprenditoriale contemporaneo. In risposta alle nuove sfide economiche,
ambientali e sociali, questo modello introduce
un paradigma che integra la ricerca del profitto con la generazione di
valore condiviso, promuovendo una governance responsabile e orientata
agli stakeholder col suo riferimento al paradigma dell'economia civile,
per certi versi discordante per altri versi
antinomico rispetto al paradigma dell'economia politica.
Introdotte in Italia con la l. 208/2015, le SB
rappresentano una risposta concreta alla crescente domanda di
sostenibilità, superando la tradizionale dicotomia tra imprese
for-profit e organizzazioni non-profit. Dal 2016, il
quadro normativo si è progressivamente ampliato, anche alla luce
dell'implementazione di importanti direttive europee sulla sostenibilità
nella governance e nella finanza e della diffusione
di strumenti per la gestione dei fenomeni ESG, rafforzando l'esigenza
di trasparenza della
disclosure, misurabilità degli impatti e accountability delle organizzazioni.
Il Quaderno esplora l'inquadramento normativo
nazionale e internazionale, confrontando le SB con le B-Corp e altre
forme societarie, come le imprese sociali, con una particolare
attenzione alle sfumature relative ad aspetti di governance.
Vengono individuate poi alcune connessioni con la
normativa sulla responsabilità degli enti (d.lgs. 231/2001) e le
sinergie con gli obblighi di rendicontazione di sostenibilità imposti
dalla Corporate Sustainability Reporting Directive
(CSRD), anche con uno sguardo al concetto di "doppia materialità".
Infine, la monografia esamina le implicazioni pratiche del paradigma "profit-for-purpose",
le opportunità legate alla finanza sostenibile e il posizionamento
delle SB nel mercato, rivolgendosi specificamente ai commercialisti, per
rimarcarne il ruolo cruciale come consulenti strategici
nell'accompagnare le imprese verso nuovi modelli aziendali che
consolidino i meccanismi di sviluppo della competitività sui processi di
creazione di valore (sostenibile) di lungo periodo.