Framework di raccolta dati per il report di sostenibilità con particolare riferimento alla rendicontazione volontaria VSME.
Il Quaderno costituisce il terzo di una serie di
elaborati* dedicata a specifici argomenti inerenti al rapporto tra
governance, finanza aziendale e sostenibilità e si propone di
approfondire come il nuovo framework di rendicontazione
di sostenibilità volontaria predisposto dall'European Financial
Reporting Advisory Group (EFRAG) per le micro, piccole e medie imprese -
Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs (VSME) -
possa facilitare (anche in virtù di strumenti
di "dialogo di sostenibilità" messi a punto nei contesti nazionali da
soggetti istituzionali) la connessione con i bisogni informativi di
banche, intermediari finanziari, imprese assicurative, clienti,
fornitori e altri stakeholder, valorizzando il ruolo di
supporto del commercialista nell'analisi delle informazioni ESG da
rendicontare sotto il profilo degli impatti, dei rischi e delle
opportunità sottesi a fenomeni e fattori di sostenibilità economica,
produttiva e sociale.
Nel contesto attuale, in cui, recentemente, il
perimetro di applicazione e i contenuti degli obblighi stabiliti dalla
Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) sono stati
modificati - insieme ad altre previsioni contenute nella
Corporate Sustainability Due Diligence Directive, nell'Accounting
Directive (direttiva contabile) e nell'Audit Directive (direttiva sulla
revisione contabile) - dalla direttiva (UE) 2026/470 del 24 febbraio
2026 (Content Directive), il documento sottolinea
come la digitalizzazione e l'intelligenza artificiale stanno diventando
(o dovranno diventare), anche per le PMI non soggette ad obblighi di sustainability reporting,
elementi di un'analisi strategica che permetta, fra l'altro, di creare
una struttura
organizzata per processi in grado di raccogliere i dati, di elaborarli e
di monitorarli per una loro verifica e per l'analisi degli scostamenti
da parametri e obiettivi prefissati. L'ottimizzazione della gestione
delle informazioni, a partire dalle soluzioni
digitali per l'analisi e la misurazione dei dati ESG rilevanti, porta
l'imprenditore verso una managerializzazione dell'impresa. D'altro
canto, l'Information Technology, la digitalizzazione e l'intelligenza
artificiale, in particolare, rappresentano una sfida
innovativa che impone alle imprese moderne di valutare le opportunità e
i rischi del ricorso alle nuove tecnologie come strumento di gestione
aziendale.
Nel Quaderno si sottolinea come l'utilizzo
della digitalizzazione e dell'intelligenza artificiale nell'ambito della
rendicontazione di sostenibilità rappresentano il mezzo attraverso cui
costruire un framework conforme agli standard
di rendicontazione, favorendo, da un lato, l'assunzione di azioni
correttive in tempi rapidi e, dall'altro, un adeguato presidio delle
performance aziendali, produttive, sociali, ambientali e, quindi,
economiche. E va in questa direzione l'inserimento nel
quadro normativo europeo (esplicitamente previsto anche nella Content
Directive) di misure di sostegno digitale a supporto della
rendicontazione di sostenibilità delle imprese soggette alla CSRD,
impegnando la Commissione europea a predisporre un portale online
dedicato e a presentare una relazione su iniziative che consentano alle
imprese di raccogliere, trattare e scambiare dati in modo sicuro,
fluido, coerente e interconnesso.
Questa esigenza interessa non solo le grandi
imprese ma anche le PMI, che già oggi possono ricorrere a un livello
minimo di digitalizzazione (cloud e software gestionali) per accrescere la propria competitività sul mercato
e anche per accedere più agevolmente ai canali di finanziamento.
* Gli altri due Quaderni di Economia Aziendale sono "Social Taxonomy e fattore 'G' -
Governance democratica e partecipativa" e "Professionisti e aziende nello scenario della sostenibilità -
Attività in evoluzione e competenze emergenti"