
Il volume è diviso in due sezioni, rispettivamente
dedicate a ciascuno dei due Paesi, con una descrizione delle loro realtà
istituzionali, fiscali, imprenditoriali e del mercato del lavoro.
In questi anni la Spagna si afferma come locomotiva
d'Europa con una crescita del PIL al 3%, tripla rispetto alla media
Eurozona. Questa solidità è supportata da un'efficace gestione fiscale:
il deficit è sceso al 3,2% e il debito al 101,8%
nel 2024, portando il rating ad A+. L'aumento record dell'occupazione,
con oltre 22 milioni di lavoratori, ha potenziato la riscossione fiscale
e la fiducia dei mercati. Grazie alla diversificazione in settori come
tech ed energie rinnovabili, il Paese attrae
massicci investimenti esteri.
La Spagna si presenta dunque come uno dei mercati
europei più attraenti, con 46 milioni di potenziali consumatori ed un
bacino supplementare di più di 80 milioni di turisti stranieri che
visitano il paese ogni anno; nel 2023 raggiunto il
record di 85 milioni di turisti stranieri.
Italia e Spagna, per prossimità geografica,
culturale e di orientamento dei consumi intrattengono da sempre
relazioni economico-commerciali di rilievo. Tale intensità di rapporti
si riflette sia nell'importante legame commerciale che di
investimenti. In particolare, la forte presenza di imprese italiane in
settori economici strategici conferma la Spagna come uno dei mercati più
interessanti per le imprese italiane
Un business climate favorevole grazie a una
pressione fiscale moderata, presenza di incentivi fiscali per le imprese
e incentivi agli investimenti, in particolare per favorire
l'innovazione tecnologica ed il lavoro giovanile e a
sostegno delle piccole e medie imprese.