Il documento, che integra e precisa i contenuti del
Codice della crisi e si coordina con le indicazioni del Decreto
dirigenziale del Ministero della giustizia del 23 aprile 2026, contiene
regole tecniche elaborate per supportare e indirizzare
i Commercialisti nel corretto svolgimento dei compiti loro assegnati
nella veste di Esperto.
In quanto raccomandazioni destinate ai
professionisti iscritti all'Albo, i Principi devono essere letti in
combinazione con le norme deontologiche della professione delle quali,
condividendone i principi generali, rappresentano importanti
integrazioni per quanti svolgano l'incarico con competenza, diligenza e
qualità, nonché indipendenza, riservatezza, imparzialità e terzietà.
I Principi contengono inoltre importanti snodi
interpretativi sul ruolo svolto dall'imprenditore, dai suoi advisor, dai
creditori, dagli stakeholder nelle trattative nella gestione della
composizione e possono facilitare il lavoro delle
commissioni di nomina dell'Esperto, così come quello dell'autorità
giudiziaria quando tenuta a "dirigere" le fasi della composizione
negoziata in cui è richiesta la sua partecipazione attiva.
Il documento è composto di undici paragrafi che
analizzano la figura e il ruolo dell'Esperto nelle molteplici
combinazioni che la normativa di riferimento e il Decreto dirigenziale
del 23 aprile 2026 presentano, articolando l'attività essenzialmente
in tre fasi:
- fase
di analisi preliminare e di confronto con l'imprenditore, volta a
verificare la sussistenza di concrete prospettive di risanamento e a
individuare le possibili soluzioni percorribili;
- fase
di supporto alla negoziazione tra l'imprenditore, i creditori e gli
eventuali terzi interessati, e di espressione di pareri;
- fase
conclusiva di formalizzazione e rendicontazione, nella quale vengono
sintetizzati gli esiti della composizione negoziata e documentato il
percorso effettuato.
Sebbene indirizzati alla platea dei commercialisti,
i Principi hanno una valenza trasversale e, se condivisi, possono
trovare applicazione anche da parte di coloro che, pur non iscritti
all'Albo, accettano l'incarico di Esperto indipendente.