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RAPPORTO ITALIA - Stato, Imprese e Professioni - Maggio 2010

Stato, Imprese e Professioni. Il Rapporto propone un'analisi dell'economia italiana tra stato, imprese e professioni. L'analisi economica si è sempre occupata del rapporto tra stato e mercato, tra pubblico e privato, tra primo e secondo settore dell'economia moderna. I protagonisti sono da sempre lo stato e le imprese o, per meglio dire, lo stato e le grandi imprese. Le professioni, istituite e riconosciute quando lo stato era ancora poco presente nell'economia e si limitava ad avere un ruolo per lo più regolatorio ed essenziale, hanno progressivamente perduto il loro ruolo e il loro peso socio-economico man mano che lo stato cresceva e con esso le grandi imprese pubbliche e i grandi sindacati. L'avvento della globalizzazione dei mercati ha cambiato profondamente i destini delle nazioni, soprattutto di quelle di più antica civilizzazione. L'Italia ha subito un vero e proprio crack economico, finanziario e istituzionale tra il 1992 e il 1993. Si impose una politica di risanamento e di ricostruzione del clima economico, sociale e istituzionale. Nacque la cosiddetta Seconda Repubblica, furono fatte le privatizzazioni, fu varato un piano di risanamento strutturale, si cercò di alleggerire lo stato.

La manovra è riuscita in parte, lo stato è ancora troppo esteso e il suo debito pubblico pesa come un macigno sul futuro del paese. La grande impresa italiana fatica nel confronto internazionale, si assiste alla rivincita della media impresa, soprattutto industriale, e alla tenuta della piccola impresa che, anche grazie ai distretti e alla flessibilità del modello italiano, riesce a difendere la nostra economia dalle minacce della globalizzazione. Le professioni, senza nascondere alcuni limiti e difficoltà oggettive di un sistema dimenticato e abbandonato a se stesso, hanno svolto un ruolo fondamentale garantendo la tenuta del sistema attraverso la loro funzione istituzionale di regolatori sociali che si esplica soprattutto nella generazione e rigenerazione di quei sistemi esperti fatti di saperi codificati che sono alla base dei funzionamenti dei sistemi economici e sociali moderni.

Il Rapporto è strutturato in una introduzione e in tre capitoli ognuno dedicato ai tre cardini della presente analisi: lo Stato, inteso come Settore Pubblico, le Imprese e le Professioni. Nell'analisi viene dato particolare rilievo alla serie dei conti pubblici 1980-2008 elaborata e diffusa dall'Istat nel 2009. Sono, inoltre, analizzati ì più recenti dati sui conti pubblici italiani, tra cui il conto consolidato del 2009, diffuso dall'Istat nello scorso mese di marzo, e le proiezioni contenute nella Relazione Unificata sull'Economia e la Finanza presentata il 6 maggio scorso dal Ministro dell'Economia e delle Finanze [...]

[... continua sul doc. allegato ]


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