Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti

Osservatorio Economico - Settembre 2013

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PRESENTAZIONE E SINTESI.

Secondo il Bollettino economico di ottobre della Banca d'Italia "il ritmo di caduta del pil" italiano - durato 6 trimestri - dovrebbe essersi praticamente annullato nel terzo trimestre e dovrebbe mostrare una leggerissima ripresa nel quarto. Per ora, gli unici dati positivi sull'economia italiana provengono dal clima di fiducia interno in costante miglioramento. Sul piano globale si registra una "perdita di slancio delle economie emergenti" accanto ad una ripresa europea trainata dall'economia tedesca.  

Pressione fiscale. Alla luce del nuovo quadro di finanza pubblica, presentato dal Governo a settembre, la pressione fiscale ufficiale nel 2013 risulterà pari al 44,3% (+0,3% sul 2012). Secondo i nostri calcoli, la pressione fiscale reale, calcolata al netto del sommerso, raggiungerà il 52,8% del Pil.  

Quadro macroeconomico. 2.060 miliardi e 3 milioni di euro il debito pubblico ad agosto (-14 mld. rispetto a luglio e +83 mld. rispetto ad agosto 2012). Il Governo ha diffuso la nuova stima del Pil nominale 2013 (fondamentale per il calcolo dei parametri europei) a 1.557 miliardi e 307 milioni di euro (-15 miliardi e 926 milioni di euro rispetto alla stima di aprile pari a -1%).

Clima di fiducia. Continua a migliorare il clima di fiducia interno sia delle famiglie che delle imprese secondo i dati Istat diffusi mensilmente. A settembre l'indice di fiducia dei consumatori è cresciuto del 2,7%, quello delle imprese dell'1,6%.

Congiuntura. Resta negativa la congiuntura interna: l'indice della produzione industriale è diminuito dell'1,1% a luglio, mentre il tasso di disoccupazione è aumentato dello 0,2% ad agosto. Deboli anche le esportazioni dell'area dell'euro a luglio e l'indice della produzione nel settore delle costruzioni.

Finanza pubblica. Dopo i dati negativi relativi al primo trimestre dell'anno (deficit a +7,3%), il nuovo quadro annuale di finanza pubblica diffuso a settembre dal Governo mostra un deciso rallentamento delle entrate (- 6 mld rispetto alle stime di aprile) a fronte di un rallentamento della spesa molto più contenuto (-3 mld rispetto ad aprile). Ciò ha determinato un effetto negativo sul deficit (3,1%) tale da richiedere una "manovrina" in corso d'anno, pari allo 0,1% del Pil, prontamente eseguita dal Governo.

Entrate tributarie. Il gettito tributario da gennaio ad agosto si è mostrato praticamente in linea con l'andamento del 2012 (-0,5%), ma l'andamento settoriale è molto diversificato a causa del calo del gettito delle imposte indirette (-3,4%), legato al calo dei consumi, dell'aumento del gettito proveniente dalle imposte dirette (+2,4%), sostenuto, in particolare, dal gettito dell'IRES e delle Sostitutive, mentre l'IRPEF è quasi in linea con il livello dello scorso anno (-0,7%), e dell'impressionante incremento del gettito proveniente dai tributi locali (+7,2%), spinto soprattutto dalle addizionali comunali all'IRPEF (+20,7%). Da segnalare come, dopo il buon andamento di giugno e luglio, ad agosto le entrate tributarie sono diminuite del 10%: -15% le dirette, -5% le indirette e -14% i tributi locali). 

Partite Iva. -5,6% le nuove partite Iva ad agosto (-5,2% dall'inizio dell'anno) con cali generalizzati che hanno colpito anche le società di capitali (-4,6% rispetto al +10,5% da inizio anno). 

Movimprese. +26.085 imprese nel II trimestre dell'anno, ma il tasso di crescita è il più basso di sempre (+0,43%). Rallentano moltissimo le iscrizioni di nuove società di persone, mentre crescono le società di capitali.

Fallimenti. +5,9% i fallimenti nel primo semestre dell'anno e + 72,5% i concordati aperti nello stesso periodo.


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