Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti

Osservatorio Economico - Ottobre 2013

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PRESENTAZIONE E SINTESI.

Come rilevato dal Bollettino economico di dicembre della Banca Centrale Europea, la ripresa mondiale prosegue ma resta moderata e difforme tra regioni. In particolare, a fronte di un graduale rafforzamento dell'attività nelle economie avanzate, si registra un indebolimento della crescita nelle principali economie emergenti. Sempre secondo la BCE, il quadro economico previsionale presenta ancora forti rischi al ribasso. Nelle ultime settimane tali rischi si sono materializzati per l'Italia in una revisione al ribasso della crescita del 2014, ad opera dei principali istituti economici nazionali e internazionali, con evidenti segnali di sfiducia rispetto agli effetti attesi dalle riforme economiche interne degli ultimi anni.

Pressione fiscale. Alla luce delle più recenti previsioni economiche sul Pil italiano del 2014, il quadro macroeconomico ipotizzato dal governo e la situazione di finanza pubblica rischiano di venire seriamente compromesse. Secondo i nostri calcoli, una crescita dello 0,5% invece che dell'1% previsto dal governo, farebbe lievitare il rapporto deficit/pil dal -2,5% al -2,7% e porterebbe la pressione fiscale dal 44,2% al 44,7%.

Debito Pubblico. 2.069 miliardi di euro il debito pubblico a settembre (+20 mld. rispetto ad agosto 2013 e +89 mld. rispetto a agosto 2012).

Clima di fiducia. Dopo un prolungato periodo di miglioramento del clima di fiducia interno sia delle imprese che delle famiglie, nel mese di ottobre la fiducia è diminuita.

Congiuntura. Resta negativa la congiuntura interna: l'indice della produzione industriale è diminuito dello 0,3% ad agosto, mentre il tasso di disoccupazione è aumentato dello 0,3% a settembre. Il tasso di disoccupazione ha raggiunto la soglia record di 12,5%, mentre la disoccupazione giovanile si è portata a 40,4%.

Finanza pubblica. I dati relativi al secondo trimestre dell'anno mostrano un aumento sia delle uscite che delle entrate del conto economico aggregato delle Amministrazioni pubbliche italiane. In particolare, si evidenzia un aumento dei consumi intermedi e delle spese per prestazioni sociali in denaro che assorbono completamente il risparmio dovuto al calo della spesa per interessi sul debito pubblico. Nonostante il calo delle imposte indirette, le entrate complessive sono cresciute notevolmente.

Entrate tributarie. Il gettito tributario da gennaio a settembre si è mostrato praticamente in linea con l'andamento del 2012 (+0,4%), ma l'andamento settoriale è molto diversificato a causa del calo del gettito delle imposte indirette (-3%), legato al calo dei consumi, dell'aumento del gettito proveniente dalle imposte dirette (+2,1%), sostenuto, in particolare, dal gettito dell'IRES e delle Sostitutive, mentre l'IRPEF è quasi in linea con il livello dello scorso anno (-0,7%), e dell'impressionante incremento del gettito proveniente dai tributi locali (+6%), spinto soprattutto dalle addizionali comunali all'IRPEF (+20,7%). Da segnalare a settembre un calo straordinario del gettito proveniente dalle ritenute dei lavoratori pubblici (-20,4%). 

Partite Iva. +1,4% le nuove aperture di Partite Iva a settembre nonostante il -20,2% fatto registrare dalle Società di persone. Dall'inizio dell'anno le nuove aperture di Partite Iva di Società di persone sono state inferiori del 14,3% rispetto allo stesso periodo del 2012, mentre per le Società di capitale il dato è positivo ed è pari a +9,5%. 

Movimprese. +12.394 imprese nel III trimestre dell'anno, ma il tasso di crescita è il più basso di sempre (+0,21%). Continuano a rallentare moltissimo le iscrizioni di nuove società di persone, mentre crescono le società di capitali.

Fallimenti. +5,9% i fallimenti nel primo semestre dell'anno e + 72,5% i concordati aperti nello stesso periodo. 


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