Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti

Osservatorio Economico - Dicembre 2013

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PRESENTAZIONE E SINTESI.

La congiuntura economica mondiale continua a mostrare segnali di miglioramento e prosegue lentamente su un sentiero di crescita moderata. Nelle ultime stime diffuse a gennaio, il Fondo monetario internazionale ha rivisto al rialzo la crescita del commercio mondiale 2014 di 0,3 punti che si traduce in un miglioramento di 0,1 punti del prodotto mondiale. In questa fase, la crescita è trainata dalle economie più avanzate e industrializzate, in particolare Stati Uniti, Germania e Giappone, mentre le economie emergenti mostrano segnali di debolezza che inducono valutazioni prudenziali da parte dei maggiori istituti finanziari mondiali. La ripresa c'è, dunque, ma è moderata e, soprattutto, resta fragile e incerta. Per l'economia italiana gli unici dati positivi provengono dalla ripresa dalla produzione industriale che dopo 26 mesi consecutivi di calo ha mostrato un segno positivo a settembre 2013 confermato anche a ottobre e novembre. Restano invece negative le condizioni del mercato del lavoro e del credito alle imprese, mentre prosegue il calo delle nuove partite Iva e del gettito delle ritenute da lavoro autonomo. L'Italia è l'unico paese, tra quelli più avanzati, a subire un taglio delle stime di crescita del Pil 2014 da parte del Fondo monetario internazionale. L'ultima previsione è dunque di un +0,6% a fronte del +1% stimato dal governo a settembre 2013.  

Pressione fiscale. Nel terzo trimestre 2013, la pressione fiscale è scesa al 41,2% rispetto al 42,4% dello stesso trimestre del 2012. La variazione cumulata dei primi tre trimestri del 2013 è invece pari al 41,4% ed è superiore rispetto a quella del 2012 pari al 41,2%. Si attende, dunque, un balzo della pressione fiscale nell'ultimo trimestre del 2013 come già avvenuto negli anni precedenti. La pressione fiscale attesa per il 2013 è pari al 44,3% rispetto al 44% del 2012. Nel 2014 è prevista scendere al 44,2%. La pressione fiscale reale per il 2014 è stimata pari al 52,8%.  

Debito Pubblico. 2.104 miliardi di euro il debito pubblico a novembre (+18,8 mld. rispetto ad ottobre 2013 e +88 mld. rispetto a ottobre 2012).  

Clima di fiducia. Cala a dicembre il clima di fiducia delle famiglie, mentre continua a crescere quello delle imprese. Negativo, però, il clima di fiducia delle imprese del commercio.  

Congiuntura. Prosegue lentamente la ripresa della produzione industriale con l'indice destagionalizzato che fa registrare un +0,5% a ottobre dopo il +0,2% di settembre.  

Finanza pubblica. I dati relativi al III trimestre dell'anno mostrano un aumento delle uscite dell'1,2% e una diminuzione delle entrate del 2,4%. In particolare, le imposte dirette mostrano un calo del 4% e le indirette del 2,7%. Calano anche i contributi sociali dell'1,7%. Dal lato della spesa, l'aumento è concentrato nelle prestazioni sociali in denaro (+2,9%), mentre la spesa per consumi intermedi diminuisce (-2%) insieme a quella relativa ai redditi da lavoro dipendente (-1,9%).  

Entrate tributarie. -45% a novembre e - 7% dall'inizio dell'anno, ma non si tratta di un tracollo poiché il gettito di novembre risulta fortemente influenzato dallo slittamento delle scadenze fiscali dell'autoliquidazione ai mesi successivi di Irpef, Ires e Irap. Positivo, invece, il dato relativo all'Iva per la crescita, in particolare, dell'Iva da scambi interni (+1,7% a novembre). Continua a calare, invece, il getto delle ritenute da lavoro autonomo (-6,8% a novembre e -5,4% da inizio anno).   

Partite Iva. -8,1% a novembre le nuove aperture di partite Iva che, invece, dall'inizio dell'anno fanno registrare un calo del 4,9%. In particolare, prosegue il calo inarrestabile delle società di persone (-27,6% a novembre e -15,8% da inizio anno), accompagnato questa volta anche dal calo delle società di capitali (-3,2%) che, però, da inizio anno sono in crescita del 7%.  

Movimprese. Positivo il bilancio complessivo della demografia imprenditoriale dell'anno 2013 con una crescita complessiva dello 0,2% anche se inferiore a quella del 2012 (+0,3%). Le iscrizioni sono in linea, mentre sono aumentate le cessazioni. Le società di persone (-0,74%) proseguono il calo complessivo a favore delle società di capitali (+2,87%). Positivo il commercio (+0,99%), negativo invece il settore delle costruzioni (-1,44%).  


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