Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti

Osservatorio Economico - Marzo 2014

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Presentazione e sintesi.

Battuta d'arresto per la crescita italiana nel primo trimestre dell'anno. Nella stima preliminare l'Istat calcola un -0,1% in termini congiunturale e un -0,5% in termini tendenziali. A pesare è soprattutto il calo del comparto industriale a fronte di un incremento del settore agricolo e di un livello stazionario di quello dei servizi. La ripresa prosegue invece a livello globale con il rafforzamento della crescita nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Permangono condizioni di rischio nei paesi emergenti, soprattutto gravano incognite sull'economia cinese mentre sembra in via di netto miglioramento l'economia indiana. Sensibilmente migliorate sono anche le condizioni finanziarie nell'area dell'euro grazie soprattutto al ritrovato equilibrio dei paesi afflitti dai problemi del debito sovrano.

Prodotto interno lordo. Sulla base dei più recenti dati Istat, il Pil italiano crescerà dello 0,6% nel 2014 e dell'1% nel 2015 grazie ad una moderata ripresa dei consumi delle famiglie (+0,2% nel 2014 e +0,5% nel 2015) e ad una ripresa più sostenuta degli investimenti (+1,9% nel 2014 e +3,5% nel 2015). Il maggiore contributo alla crescita proverrà dalla domanda interna (+0,4% nel 2014 e +0,9% nel 2015) mentre la domanda estera netta offrirà solo un contributo marginale (+0,2% nel 2014 e +0,1% nel 2015). Salirà di 0,5 punti percentuali il tasso di disoccupazione (dal 12,2% del 2013 al 12,7% del 2014).

Pressione fiscale. La pressione fiscale ufficiale nel 2013 è risultata pari a 43,8% ed è prevista stabile nel 2014 con una crescita nel 2015-2016 al livello del 44%. La pressione fiscale reale, calcolata al netto del sommerso, nel 2013 è risultata pari al 52,2%, mentre è prevista al 52,4% nel 2014.

Debito Pubblico. 2.107,2 miliardi il debito pubblico a febbraio (+17,5 mld. rispetto a gennaio 2014 e +83,4 mld. rispetto a gennaio 2013). Il rapporto debito/pil 2013 sale a 132,6% dal 127% del 2012 e continuerà a salire nel 2014 fino a raggiungere il 134,9% del Pil.

Clima di fiducia. È proseguita anche a marzo la ripresa del clima di fiducia delle famiglie e delle imprese ad eccezione del settore delle imprese di costruzione e del commercio che hanno manifestato un leggero arretramento.

Congiuntura. Riprende a crescere la produzione industriale a gennaio mentre continua a raffreddarsi la corsa dei prezzi e arrivano dati negativi dal commercio estero sul fronte delle esportazioni. Stazionario il commercio al dettaglio e il tasso di disoccupazione, mentre solo un leggerissimo calo si avverte tra i giovani disoccupati.

Finanza pubblica. Il DEF 2014 fissa il nuovo obiettivo programmatico del rapporto deficit/pil a -2,6%, 0,1 punti in più rispetto alle previsioni formulate in autunno. Il rapporto deficit/pil si ridurrà progressivamente negli anni successivi sulla base di una correzione prevista, rispetto ai valori tendenziali contenuti nel DEF, di 0,3 punti di Pil nel 2015 e 0,6 punti di Pil nel 2016.

Entrate tributarie. Crescono del 3,1% a marzo le entrate tributarie complessive nonostante il calo del gettito delle imposte dirette (-2,7%). L'aumento è dovuto principalmente alle imposte indirette. La sola componente dell'Iva da scambi interni è cresciuta a marzo di +7,3%. Da segnalare il -3% del gettito della ritenuta Irpef dei lavoratori autonomi.

Partite Iva. +3% a marzo le nuove aperture di partite Iva. Prosegue la tendenza al calo delle società di persone (-2%) e alla crescita delle società di capitale (+3%).

Movimprese e Fallimenti. -0,4% il saldo demografico delle imprese nel primo trimestre dell'anno rispetto al -0,5% del 2013. I fallimenti sono aumentati del 22% e i concordati del 34%.


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