Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti

Osservatorio Economico - Maggio-Giugno 2014

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L'economia mondiale sembra aver recuperato vigore dopo il passo falso del primo trimestre del Pil Usa favorendo un miglioramento delle condizioni nei mercati finanziari internazionali. Nell'area dell'euro la crescita rimane contenuta, discontinua e diseguale. In Italia la ripresa appare fortemente ritardata e decisamente fragile. La ripresa del clima di fiducia interno contrasta con la congiuntura negativa che colpisce i consumi e gli investimenti. La ristrettezza del credito resta il principale ostacolo alla ripresa. Le imprese sono costrette ad una più attenta gestione delle risorse e l'incertezza generale blocca la maggior parte dei loro piani di investimento. Gli stimoli monetari non mancano grazie alla politica monetaria espansiva della Bce, ma senza riforme strutturali adeguate e stimoli fiscali, la crescita resta modesta.  

Prodotto interno lordo. Dopo il -0,1% fatto registrare nel primo trimestre dell'anno, i principali centri di ricerca hanno rivisto al ribasso la crescita 2014 portandola a un più modesto +0,2% rispetto al +0,8% stimato dal governo ad aprile nel Def.  

Pressione fiscale. La pressione fiscale ufficiale nel 2013 è risultata pari a 43,8% ed è prevista salire al 44% nel 2014-2015 per poi scendere lentamente nel triennio successivo. La pressione fiscale reale, calcolata al netto del sommerso, nel 2013 è risultata pari al 52,2%, mentre è prevista al 52,4% nel 2014.  

Debito Pubblico. 2.166,3 miliardi il debito pubblico a maggio (+20 mld. rispetto ad aprile 2014 e +90,3 mld. rispetto ad aprile 2013). Il rapporto debito/pil è previsto al 134,9% del Pil a fine 2014.  

Clima di fiducia. Leggera battuta d'arresto a giugno per il clima di fiducia delle famiglie che resta, però, su livelli molto alti, mentre continua a crescere il clima di fiducia delle imprese, in particolare a giugno si è registrato un balzo in avanti del clima di fiducia nel settore delle costruzioni.

Congiuntura. Forte battuta d'arresto a maggio della produzione industriale che perde l'1,2% su base congiunturale. L'inflazione a giugno è scesa allo 0,3%. Il commercio al dettaglio ha subito un ulteriore calo a maggio dello 0,7%. Arretra anche la produzione nel settore delle costruzioni con un calo dell'1,1% a maggio, mentre nello stesso mese calano dello 0,4% le esportazioni verso i paesi dell'area dell'euro. A giugno sono calate anche le esportazioni verso i paesi extra-Ue. Il tasso di disoccupazione migliora leggermente a giugno, mentre è record per la disoccupazione giovanile al 43,7%.  

Finanza pubblica. La stagnazione dell'economia rende sempre più difficile mantenere l'obiettivo del 2,6% nel rapporto deficit/pil formulato dal governo ad aprile in sede di approvazione del Def. Secondo i dati trimestrali dell'Istat, nel primo trimestre dell'anno il deficit è migliorato di 0,5 punti grazie ad una riduzione della spesa pubblica dell'1%.

Entrate tributarie. Continua ad aumentare di mese in mese il gettito delle imposte indirette (+2,9% a maggio) trascinato dall'aumento dell'Iva da scambi interni (+4% a maggio e +5,3% da inizio anno). Crollano, invece, i tributi locali per via del forte calo dell'Irap (-15,7% a maggio). In calo anche le imposte dirette a maggio (-2,6%) trascinate verso il basso da Irpef e Ires.  

Partite Iva. -6,7% a maggio le nuove aperture di partite Iva. Prosegue ancora con più vigore rispetto ai mesi precedenti la tendenza al calo delle società di persone (-10,1%) mentre rallenta la crescita delle società di capitale (+2,8%).

Movimprese e Fallimenti. -0,4% il saldo demografico delle imprese nel primo trimestre dell'anno rispetto al -0,5% del 2013. I fallimenti sono aumentati del 22% e i concordati del 34%.


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