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Osservatorio Economico - Ottobre 2014

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Presentazione e sintesi.

La congiuntura italiana resta debole a causa della stagnazione della domanda interna e dello scarso contributo della domanda estera che appare meno dinamica rispetto allo scorso anno. È migliorato il clima di fiducia delle imprese, ma ciò non basta a invertire il trend negativo del settore manifatturiero. Le informazioni congiunturali mostrano alcuni segnali di miglioramento interno, visibili soprattutto nei consumi privati, ma è troppo presto per ricavarne indicazioni prospettiche. L'economia italiana resta molto debole e l'incertezza sul futuro appare ancora elevata.

A livello globale, continua a preoccupare il rallentamento dell'economia tedesca che unito alle difficoltà dell'economia giapponese e alla decelerazione dei paesi emergenti delinea un quadro internazionale ad alto rischio. In tale scenario, a ottobre, il Fondo monetario internazionale ha operato una revisione al ribasso delle stime di crescita globali. 

I prestiti bancari sono leggermente aumentati nel mese di settembre rispetto ad agosto, ma il rapporto sofferenze/impieghi delle imprese è aumentato ancora portandosi al 15,4%. Da segnalare a settembre anche la positiva dinamica delle aperture di nuove partite Iva, cresciute dello 0,8% sulla spinta delle società di capitali (+16,3% su agosto e +10% da inizio anno), e l'aumento sostenuto delle entrate tributarie cresciute del 7% grazie al positivo andamento dell'Irpef (+8,3%), dell'Ires (+2,9%) e dell'Iva (+0,9%).

[continua nel documento sotto allegato]


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