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Osservatorio Economico - Novembre 2014

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Presentazione.

L'economia italiana permane in una fase economica stazionaria. Ai dati negativi sulla congiuntura degli ultimi mesi (prezzi, produzione, disoccupazione, commercio al dettaglio, pil e valore aggiunto) cominciano ad associarsi una serie di dati positivi provenienti dallo scenario globale che fanno presagire buone possibilità di una ripresa nel 2015. Il crollo del prezzo del petrolio, la svalutazione dell'euro, il calo dei tassi di interesse, la ripresa del commercio mondiale, una politica monetaria e fiscale più accomodante rappresentano stimoli consistenti per l'economia nel 2015. L'incertezza maggiore è rappresentata dalla velocità con cui si verificherà, se si verificherà, la crescita della domanda interna, legata all'andamento dell'occupazione e della fiducia e, in definitiva, delle aspettative sulla dinamica del reddito disponibile delle famiglie e degli investimenti delle imprese. 

I dati raccolti e rappresentati nell'Osservatorio indicano una ripresa in atto nei consumi delle famiglie che appare però troppo debole non essendo trainata né dalla crescita dell'occupazione né dei redditi. È molto probabile che nel paese si stiano formando aspettative positive su una imminente ripresa e ciò stia favorendo una mini ripresa dei consumi. Si tratterebbe di un trend che andrebbe vigorosamente sostenuto da misure fiscali a favore sia dei consumi che degli investimenti.  

I prestiti bancari a favore delle imprese, cresciuti a settembre, sono tornati a diminuire a ottobre, mentre sono cresciuti quelli a favore delle famiglie consumatrici. Allo stesso modo, l'andamento positivo del gettito Iva da scambi interni a ottobre e, in generale, delle accise sui consumi energetici, insieme al positivo andamento delle nuove aperture di partite Iva, confermano il trend in atto di una mini ripresa dei consumi delle famiglie.  

Resta, invece, stazionario il volume di prestiti concessi alle famiglie per i mutui immobiliari a ottobre rispetto a settembre. Considerato il calo del valore delle abitazioni, come riportato recentemente dalla Banca d'Italia, che nel 2013 hanno perso il 4,1% sul 2012, e il calo continuo del valore della produzione nel settore delle costruzioni, le attese maggiori si concentrano sul mercato immobiliare che nel 2014 sembra manifestare una ripresa delle compravendite.  

In conclusione, possiamo parlare di una primissima anticipazione di segnali positivi che invertirebbe la tendenza al peggioramento delle previsioni di crescita e quindi delle aspettative economiche per il 2015, dopo che, a partire dalla primavera, le previsioni sulla crescita annuale del Pil sono state sistematicamente riviste al ribasso dal +0,8% per il 2014 e +1,3% per il 2015 espresso dal governo ad aprile, al -0,5% per il 2014 e al +0,6% per il 2015 stimato dal Centro studi Confindustria a dicembre. 


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