Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti

Osservatorio Economico - Novembre 2015

Pubblicato in:

di Tommaso Di Nardo e Gianluca Scardocci.

Miniripresa dei consumi e il PIL cresce.

La crescita economica non sfonda l’1% ma resta importante, il Pil 2015 crescerà dello 0,8% grazie al buon andamento dei consumi privati e, in particolare, della spesa delle famiglie che beneficia della ripresa del mercato del lavoro. È mancato, invece, il contributo della domanda estera influenzata dal rallentamento del commercio mondiale provocato dal rallentamento delle economie emergenti. La politica monetaria resta improntata a un livello particolarmente accomodante, mentre le altre principali variabili macroeconomiche restano favorevoli: il basso prezzo del petrolio e i bassi tassi di interesse unitamente alla debolezza dell’euro continueranno a spingere il Pil italiano per tutto il 2016. Bene il clima di fiducia dei consumatori, mentre a ottobre si è registrato un calo della fiducia delle imprese manifatturiere e del commercio. Nel complesso, il quadro congiunturale appare ancora debole, soprattutto nel settore delle costruzioni. Sono 45.737 le nuove aperture di Partite Iva a ottobre con un aumento dell’1,5% rispetto a un anno prima, mentre nello stesso mese le entrate tributarie sono diminuite dell’1,2% a causa del forte calo dei tributi locali dovuto all’Irap. Il debito pubblico ha raggiunto un nuovo record a ottobre portandosi a 2.211,8 miliardi di euro con un aumento del 2,5% rispetto a un anno prima. Infine, i prestiti bancari totali sono diminuiti dello 0,3% a ottobre, ma risultano in aumento dell’1,8% rispetto a un anno prima e, per la prima volta dall’inizio della crisi, le sofferenze bancarie verso le imprese risultano in calo.


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