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Reverse charge nelle prestazioni tra consorzi e consorziati

Pubblicato in:

di Viviana Capozzi.

La legge di stabilità 2016 (art. 1, comma 128 della legge 28 dicembre 2015, n. 208), aggiungendo la lett. a-quater) al comma 6 dell’art. 17 del d.P.R. n. 633 del 1972, ha ampliato le fattispecie soggette al regime IVA di inversione contabile (reverse charge), di cui al comma 6 dell’art. 17 del d.P.R. n. 633 del 1972, riconducendovi anche le prestazioni di servizi rese dalle consorziate ai consorzi che operano in regime di split payment nei confronti della pubblica Amministrazione.

La cennata modifica normativa intende fare fronte agli importanti effetti finanziari - da noi puntualmente evidenziati nella circolare FNC 31 marzo 2015, paragrafo 6 - derivanti dall’introduzione del cennato regime di split payment per le operazioni effettuate nei confronti della P.A. (art. 17-ter aggiunto al d.P.R. n. 633 del 1972 dall’art. 1, comma 629, lett. b) della legge 23 dicembre 2014, n. 190).

Il presente documento intende, quindi, dare visione dell’intervenuta modifica normativa, richiamando brevemente la ratio della sua adozione, nonché la relativa efficacia temporale.


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