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IVA: il regime del margine

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di Simone Carunchio.

Il cosiddetto ‘regime del margine’ è un regime speciale dell’I.V.A. previsto per il commercio di quei beni che, una volta fuoriusciti dal circuito del commercio, vi vengono reimmessi in quanto “usati”.

La specialità, rispetto al regime ordinario, si concretizza sotto diversi profili. In primo luogo il sistema di calcolo dell’imposta non è quello ‘imposta da imposta’ ma è quello ‘base da base’. Inoltre, di conseguenza, il calcolo della base imponibile su cui applicare l’I.V.A. deriva dalla differenza tra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto del bene (il margine). Per il calcolo di questo ‘margine’, infine, il legislatore, a seconda dei beni commercializzati, ha previsto tre diversi tipi di metodo (analitico, forfettario, globale), ai quali corrispondono differenti obblighi contabili a carico del contribuente.

Questa regolamentazione, oltre a causare alcune criticità in rapporto all’applicazione delle imposte indirette, soprattutto nel caso dell’adozione del metodo forfettario, genera altresì alcune difficoltà - queste interne al regime - nel caso in cui uno stesso esercente commerci in beni che rientrano, rispettivamente, in uno e in un altro metodo fra quelli indicati.

Per evidenziare e risolvere tali criticità, nel lavoro si prendono ad esempio il commercio dei francobolli da collezione (metodo forfettario) e quello delle monete da collezione (metodo globale).


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